NOVENA COMPLETA A SANT’ANTONIO di PADOVA

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NOVENA A SANT’ANTONIO DI PADOVA DAL 4 AL 12 GIUGNO ( SI FESTEGGIA IL 13 GIUGNO)

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

1° Giorno

Sant’Antonio, tu che hai ricercato la solitudine nelle tue lezioni apostoliche per abbandonarti alla contemplazione, preservaci dall’agitazione e dal rumore.

Donaci il gusto della preghiera. Insegnaci a lodare Dio come tu Lo hai lodato, a parlargli come tu Gli hai parlato. Che il nostro cuore, sull’esempio del tuo, si apra alla ricchezza dell’amore divino.

Padre, Ave, Gloria.

2° Giorno

Sant’Antonio, per la fedeltà al Vangelo, tu sei diventato il sale della terra, la luce del mondo e della Chiesa.

Accordaci questa stessa fedeltà generosa perché la nostra vita, lontana dal fiaccarsi, sia riempita di buone opere e in questo modo tutta la gloria sia resa al Padre del cielo.

Padre, Ave, Gloria.

3° Giorno

Sant’Antonio, tu, la cui lingua non ha mai conosciuto la corruzione perché non ha mai smesso di benedire il Signore né d’invitare gli uomini a benedirlo, facci la grazia di partecipare alla tua lode e di annunciare Gesù Cristo tutti i giorni della nostra vita.

Padre, Ave, Gloria.

4° Giorno

Sant’Antonio, che hai domandato al fratello Francesco d’insegnare la teologia ai primi fratelli dell’ordine incitandoli allo spirito della preghiera e della devozione, apri la nostra intelligenza e il nostro cuore alla conoscenza dei misteri di Dio. Aiutaci a ricercare sempre la verità e a vivere nell’obbedienza della Chiesa.

Padre, Ave, Gloria.

5° Giorno

Sant’Antonio, riconosciuto come il “santo di tutto il mondo”, hai amato particolarmente i piccoli e i poveri.

Rendici fraterni a tutti coloro che soffrono e che sono afflitti perché rinascano alla speranza e ritrovino il cammino della gioia.

Padre, Ave, Gloria.

6° Giorno

Sant’Antonio, hai attinto la tua bontà dal cuore del Bambino Gesù che hai tenuto tra le braccia.

Con la dolcezza degli umili, donaci anche l’ardore degli artigiani della pace, la limpidezza dei puri e la generosità dei misericordiosi.

Insegnaci a guardare i nostri simili con benevolenza e ad amarli con tutto il cuore.

Padre, Ave, Gloria.

7° Giorno

Sant’Antonio, nella croce di Cristo, ci hai invitati a scoprire il valore della nostra vita e a misurare la profondità delle nostre ferite che solo il sangue del Figlio di Dio potrà guarire.

Aiutaci a comprendere di quale amore noi siamo amati e ad offrire le nostre sofferenze per la salvezza del mondo.

Padre, Ave, Gloria.

8° Giorno

Sant’Antonio, tu hai amato teneramente Maria, la Madre di Gesù.

Tu l’invocasti come “Gloriosa Signora e Porta del Cielo”, e sei ricorso a Lei ogni giorno, specialmente nelle ore difficili.

Con te, noi vogliamo pregarla umilmente e donarle la nostra fiducia raccomandandoci al suo buon soccorso.

Padre, Ave, Gloria.

9° Giorno

Sant’Antonio, innalzato alla gloria del cielo, intercedi per noi presso Gesù e Maria.

Sii per tutti l’amico fedele attento ai nostri bisogni. In mezzo alle nostre gioie e alle nostre pene, guidaci sul cammino che porta a Dio.

E che si aprano infine per noi le porte del Regno.

Padre, Ave, Gloria.

SANT’ANTONIO DA PADOVA

Lisbona, Portogallo, c. 1195 – Padova, 13 giugno 1231
Fernando di Buglione nasce a Lisbona.

A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra i Canonici Regolari di Sant’Agostino.

Nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete. Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare per ordine di Francesco d’Assisi.

Ottenuto il permesso dal provinciale francescano di Spagna e dal priore agostiniano, Fernando entra nel romitorio dei Minori mutando il nome in Antonio.

Invitato al Capitolo generale di Assisi, arriva con altri francescani a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare Francesco, ma non di conoscerlo personalmente. Per circa un anno e mezzo vive nell’eremo di Montepaolo.

Su mandato dello stesso Francesco, inizierà poi a predicare in Romagna e poi nell’Italia settentrionale e in Francia.

Nel 1227 diventa provinciale dell’Italia settentrionale proseguendo nell’opera di predicazione.

Il 13 giugno 1231 si trova a Camposampiero e, sentondosi male, chiede di rientrare a Padova, dove vuole morire: spirerà nel convento dell’Arcella.

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