PREGHIERA DI QUELLI CHE ASSISTONO I MALATI

3532

4 Luglio: Beato Pier Giorgio Frassati

Pier Giorgio brillava una luce radiosa ed ardeva una fiamma viva. Erano la fede sincera e la carità opersa, che fecero di lui un autentico uomo, un vero cristiano.

Signore Gesù, siamo il Tuo Corpo mistico in terra. Se un membro del Tuo Corpo è malato tutto il Corpo soffre, dacci quella compassione per la tua gente che Tu hai dimostrato nel Tuo Ministero.

E che il Beato Pier Giorgio Frassati imitava nel suo servizio ai poveri. Egli diceva, “nessun essere umano deve mai essere abbandonato”.

E la migliore carità è quella rivolta ai malati. Dacci, come lui l’aveva, il coraggio di affrontare le difficoltà e i pericoli, di prendere su se stessi le sofferenze degli altri, in aggiunta ai nostri propri bisogni, alle nostre preoccupazioni.

Perché servendo i poveri noi serviamo Te Signore Gesù, che sei venuto non per essere servito ma per servire e per dare la Tua propria vita in riscatto per tanti.

Amen

Signore Gesù,
donaci il coraggio di volare in alto,
di fuggire la tentazione della mediocrità e della banalità;
rendici capaci, come Pier Giorgio,
di aspirare alle cose più grandi
con la sua tenacia e la sua costanza
e di accogliere con gioia il tuo invito alla santità.

Liberaci dalla paura di non riuscirci
o dalla falsa modestia di non esservi chiamati.

Concedici la grazia,
che Ti domandiamo per l’intercessione di Pier Giorgio
e la forza per proseguire con fedeltà
sulla via che conduce “vero l’alto”.

Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen.

 

BEATO PIER GIORGIO FRASSATI

Nasce nel 1901 a Torino in una famiglia della ricca borghesia: suo padre è Alfredo Frassati noto giornalista e la mamma è Adelaide Ametis affermata pittrice.

In un periodo in cui Torino inizia un accentuato sviluppo imprenditoriale, Pier Giorgio viene a conoscenza delle difficoltà in cui si dibattono gli operai.

Entra in contatto con la povertà: durante il liceo comincia a frequentare le Opere di san Vincenzo.

Amico di tutti, esprime sempre una fiducia illimitata e completa in Dio e nella Provvidenza ed affronta le situazioni difficili con impegno, ma con serenità e letizia.

Dedica il tempo libero alle opere assistenziali a favore di poveri e diseredati. Si iscrive a diverse congregazioni e associazioni cattoliche, si accosta con frequenza alla comunione, aderisce alla «Crociata Eucaristica» e frequenta la Congregazione Mariana che lo inizia al culto della Madonna.

Fonda con i suoi amici più cari una «società» allegra che viene denominata «Tipi loschi», giovani attenti ad aiutarsi nella vita interiore e nell’assistenza degli ultimi.

Muore di poliomelite fulminante il 4 luglio 1925.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*