PREGHIERA DI GUARIGIONE A SAN GIOVANNI DI DIO

1733

8 Marzo: SAN GIOVANNI DI DIO, patrono degli ospedali e dei malati

Ai vostri piedi prostrato, o gran padre degli infermi, vengo oggi per impetrare da voi che siete dispensatore di celesti tesori, la grazia della cristiana rassegnazione, e la guarigione dei mali che travagliano il corpo e l’anima mia.

O medico celeste, deh! non sdegnate di venire in mio soccorso, ricordandovi i prodigi di carità operati nei giorni della vostra mortale carriera a beneficio dell’umanità sofferente.

Siate voi il balsamo salutare che lenisca i dolori del corpo: voi il freno potente che trattenga l’anima da fatali traviamenti: voi il conforto, la luce, la guida nell’aspro sentiero
che porta alla salute eterna.

Soprattutto, o padre mio amorosissimo, ottenetemi la grazia di un sincero pentimento dei miei peccati, affinchè possa, quando a Dio piacerà, venire a benedirvi e ringraziarvi
nel Santo paradiso. Così sia.

SAN GIOVANNI DI DIO

Juan Ciudad, nato a Montemor-o-novo, presso Evora (Portogallo) l’8 marzo 1495, all’età di otto anni scappò di casa. A Oropesa nella Nuova Castiglia la gente, non sapendo nulla di lui, neppure il cognome, cominciò a chiamarlo Giovanni di Dio e tale rimase il suo nome. Fino a 27 anni fece il pastore e il contadino, poi si arruolò tra i soldati di ventura.

Chiusa la parentesi militaresca, vagò per mezza Europa e finì in Africa a fare il bracciante; per qualche tempo fece pure il venditore ambulante a Gibilterra; stabilitosi infine a Granata vi aprì una piccola libreria. Fu allora che Giovanni di Dio mutò radicalmente indirizzo alla propria vita, in seguito a una predica del B. Giovanni d’Avila.

Giovanni abbandonò tutto, vendette libri e negozio, si privò anche delle scarpe e del vestito, e andò a mendicare per le vie di Granata, rivolgendo ai passanti la frase che sarebbe divenuta l’emblema di una nuova benemerita istituzione: “Fate (del) bene, fratelli, a voi stessi”.

Fondò un ospedale e raccolse i suoi collaboratori in una grande famiglia religiosa, l’ordine dei Fratelli Ospedalieri, meglio conosciuti col nome di Fatebenefratelli.

Morì a soli cinquantacinque anni, il giorno del suo compleanno, l’8 marzo 1550.
Fu canonizzato nel 1690. Leone XIII lo dichiarò patrono degli ospedali e di quanti operano per restituire la salute agli infermi.

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