GIORNO 5 – NOVENA A SANT’ANNA

2248

Festa: 26 Luglio

S. Anna è considerata la protettrice delle donne senza figli e delle madri incinte

QUINTO GIORNO

O gloriosa S. Anna, che che ti sei preparata con una vita intemerata e pura al grande passaggio da questo mondo e hai incontrato la morte con grande rassegnazione, fa` che viviamo su questa terra così viviamo su questa terra cisì da meditarci una serena morte.

Padre, Ave, Gloria.

O gloriosa S. Anna…

Che negli ultimi istanti della tua vita sei stata allietata dalla presenza della tua Figlia Maria, che ti hai chiuso abilmente gli occhi alla luce di questo mondo per apriteli alla luce della beata eternità, fa`  che al momento della nostra morte siamo anche noi assistiti da tua Figlia e siamo da Lei introdotti nell` eterna gloria.

Padre, Ave, Gloria.

O Gloriosa S. Anna…

Che, dopo aver aspettato, insieme con gli altri fratelli dell` Antico Testamento, il Redentore, sei stata da Lui condotta in Cielo el incoronata di gloria, fa` che  per i meriti de Gesù e per l` intercessione di Maria veniamo anche noi un giorno in Paradiso a lodare e ringraziare con te il Signore per tutta l` eternità.

Padre, Ave, Gloria.
Prega per noi S. Anna…

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo:

O Dio, Tu hai donato a S. Anna la grazia di diventare la Madre della Genitrice del Tuo unigenito Figlio, concedi a noi che la festeggiamo solennemente, di avere presso di Te la Sua intercessione.

Per Cristo Nostro Signore.

Amen

Sant’Anna, madre della Santissima Vergine Maria, Madre di Dio, prega per noi, soccorrici.

SANTI GIOACCHINO E ANNA

Anna e Gioacchino sono i genitori della Vergine Maria. Gioacchino è un pastore e abita a Gerusalemme, anziano sacerdote è sposato con Anna.

I due non avevano figli ed erano una coppia avanti con gli anni. Un giorno mentre Gioacchino è al lavoro nei campi, gli appare un angelo, per annunciargli la nascita di un figlio ed anche Anna ha la stessa visione.

Chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire «amata da Dio». Gioacchino porta di nuovo al tempio i suoi doni: insieme con la bimba dieci agnelli, dodici vitelli e cento capretti senza macchia.

Più tardi Maria è condotta al tempio per essere educata secondo la legge di Mosè.

Sant’Anna è invocata come protettrice delle donne incinte, che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori: un parto felice, un figlio sano e latte sufficiente per poterlo allevare.

È patrona di molti mestieri legati alle sue funzioni di madre, tra cui i lavandai e le ricamatrici