GIORNO 6 – NOVENA A SANT’ANNA

1912

Festa: 26 Luglio

S. Anna è considerata la protettrice delle donne senza figli e delle madri incinte

SESTO GIORNO

O gloriosa S. Anna, che fedele alle prescrizioni della Legge mosaica sei salita al Tempio di Gerusalemme per la tua purificazione e hai compiuto la cerimonia con profondo spirito de umiltà e di devozione, ottienici dal Signore la purificazione della nostra anima dal peccato per meritare la grazia di entrare un giorno nel Tempio del Paradiso.

Padre, Ave, Gloria.

O amabile S. Anna…

Che hai circondato di ogni premura la tua Figlia Maria e l` hai educata fin dai primi giorni al servizio del Signore, coltivando in Lei la grazia divina e dandole l` esempio di ogni virtù, ottienici di adempiere fedelmente ai nostri doveri e di essere di aiuto al prossimo nella via del bene col buon esempio.

Padre, Ave, Gloria.

O Gloriosa S. Anna…

Che, hai condotto spesso tua Figlia Maria al Tempio per farla innamorare sempre più della Casa del Signore, fa` che, a tua imitazione, frequentiamo anche noi la Casa di Dio e compiamo fedelmente i nostri doveri di cristiani.

Padre, Ave, Gloria.

Preghiamo:

O Dio, Tu hai donato a S. Anna la grazia di diventare la Madre della Genitrice del Tuo unigenito Figlio, concedi a noi che la festeggiamo solennemente, di avere presso di Te la Sua intercessione.

Per Cristo Nostro Signore.

Amen

Sant’Anna, madre della Santissima Vergine Maria, Madre di Dio, prega per noi, soccorrici.

SANTI GIOACCHINO E ANNA

Anna e Gioacchino sono i genitori della Vergine Maria. Gioacchino è un pastore e abita a Gerusalemme, anziano sacerdote è sposato con Anna.

I due non avevano figli ed erano una coppia avanti con gli anni. Un giorno mentre Gioacchino è al lavoro nei campi, gli appare un angelo, per annunciargli la nascita di un figlio ed anche Anna ha la stessa visione.

Chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire «amata da Dio». Gioacchino porta di nuovo al tempio i suoi doni: insieme con la bimba dieci agnelli, dodici vitelli e cento capretti senza macchia.

Più tardi Maria è condotta al tempio per essere educata secondo la legge di Mosè.

Sant’Anna è invocata come protettrice delle donne incinte, che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori: un parto felice, un figlio sano e latte sufficiente per poterlo allevare.

È patrona di molti mestieri legati alle sue funzioni di madre, tra cui i lavandai e le ricamatrici

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