GIORNO 8 – NOVENA A SANT’ANNA

2786

Festa: 26 Luglio

S. Anna è considerata la protettrice delle donne senza figli e delle madri incinte

OTTAVO GIORNO

O gloriosa S. Anna, che venuto il tempo di dare alla luce la tua Figlia, l` hai ricevuta dalle mani di Dio e a Lui l` hai offerta come un prezioso dono, fa` che  anche noi comprendiamo come la nostra vita ci è venuta dal Signore e per Lui dobbiamo fedelmente custodirla con la sua grazia e a Lui riconsegnarla un giorno per essere coronata di gloria in cielo.

Padre, Ave, Gloria.

O ammirabile S. Anna…

Che alla nascita di Maria sei stata ripiena di gioia insieme col tuo sposo Gioacchino per vedere ormai storta l` aurora della nostra Redenzione fa`  che sappiamo coltivare una tenera devozione verso Maria Vergine e godere della Sua gloria.

Padre, Ave, Gloria.

O Gloriosa S. Anna…

Che, lasciata la tua Figlia al Tempio, te ne sei ritornata col tuo sposo a Nazareth per continuarvi una vita di preghiera e di carità verso il prossimo, ottienici la grazia di trascorrere la nostra vita nell` adempimento fedele dei nostri doveri verso Dio e verso il prossimo.

Padre, Ave, Gloria.
Prega per noi S. Anna…

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo:

O Dio, Tu hai donato a S. Anna la grazia di diventare la Madre della Genitrice del Tuo unigenito Figlio, concedi a noi che la festeggiamo solennemente, di avere presso di Te la Sua intercessione.

Per Cristo Nostro Signore.

Amen

Sant’Anna, madre della Santissima Vergine Maria, Madre di Dio, prega per noi, soccorrici.

SANTI GIOACCHINO E ANNA

Anna e Gioacchino sono i genitori della Vergine Maria. Gioacchino è un pastore e abita a Gerusalemme, anziano sacerdote è sposato con Anna.

I due non avevano figli ed erano una coppia avanti con gli anni. Un giorno mentre Gioacchino è al lavoro nei campi, gli appare un angelo, per annunciargli la nascita di un figlio ed anche Anna ha la stessa visione.

Chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire «amata da Dio». Gioacchino porta di nuovo al tempio i suoi doni: insieme con la bimba dieci agnelli, dodici vitelli e cento capretti senza macchia.

Più tardi Maria è condotta al tempio per essere educata secondo la legge di Mosè.

Sant’Anna è invocata come protettrice delle donne incinte, che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori: un parto felice, un figlio sano e latte sufficiente per poterlo allevare.

È patrona di molti mestieri legati alle sue funzioni di madre, tra cui i lavandai e le ricamatrici