PREGHIERA DI PROTEZIONE A SAN BRUNO

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6 ottobre: San Bruno 

Monaco e Vescovo

PREGHIERA DI PROTEZIONE A SAN BRUNO

O amabilissimo Padre e mio protettore San Bruno, pieno di fiducia nella tua benevola intercessione, mi affido a te.

So di essere peccatore, senza alcun merito da far valere, ma appunto questa mia povertà mi fa comprendere di essere sempre bisognoso di aiuto e di quale aiuto se non del tuo o padre dei certosini e della contemplazione di Dio, io mi abbandono nelle tue mani soccorritrici, sicuro della tua comprensione e accoglienza.

Ho bisogno di luce sul mio cammino per non lasciarmi stornare dalle sollecitazioni continue di questo mondo.

Tu sei stato maestro di saggezza e guida sicura di tanti alunni, saldamente ancorato a quella roccia incrollabile di Pietro, a cui tu hai votato sincera obbedienza e per la quale hai speso tante energie.

Tu volevi la chiesa pura e santa nei suoi capi nelle sue membra, non sei stato a guardare impassibile gli eventi della storia come se tu non gli appartenesti o non ne fossi responsabile, ma ti sei fatto attivo difensore della disciplina ecclesiale e dell’ordine sociale contro venti e maree, incurante delle persecuzioni, a costo di perdere tutti i tuoi beni.

Ho bisogno della tua lucidità, del tuo discernimento, del tuo intrepido coraggio. Infondi nei, tuoi amatissimi devoti, queste tue qualità perché possiamo essere come te, figli devoti della chiesa, a gloria del divino Padre.

In mezzo alle lotte della vita tu hai saputo mantenere sempre una grande equanimità, un cuore dolce e materno, hai saputo apprezzare le bellezze della natura con animo contemplativo traboccante di riconoscenza a Dio.

Fa sì che anche noi, tuoi devoti fedeli, possiamo avere questo tuo spirito di unione con Dio, di discernimento e di distacco dal mondo.

Rendici sempre più docili all’amore di Dio , così da poterci trovare poi tutti insieme nella gloria del cielo.

Amen

SAN BRUNO  (BRUNONE)

Nato in Germania nel 1030 e vissuto poi tra il suo Paese, la Francia e l’Italia, dove morì nel 1101, Bruno o Brunone, professore di teologia e filosofia, sceglie ben presto la strada della vita eremitica.

Trova così sei compagni che la pensano come lui e il vescovo Ugo di Grenoble li aiuta a stabilirsi in una località selvaggia detta «chartusia» (chartreuse in francese).

Lì si costruiscono un ambiente per la preghiera comune, e sette baracche dove ciascuno vive pregando e lavorando: una vita da eremiti, con momenti comunitari.

Quando Bruno insegnava a Reims, uno dei suoi allievi era il benedettino Oddone di Châtillon. Nel 1090 se lo ritrova papa col nome di Urbano II, che lo sceglie come consigliere.

Ottiene da lui riconoscimento e autonomia per il monastero fondato presso Grenoble, poi noto come Grande Chartreuse. In Calabria nella Foresta della Torre (ora in provincia di Vibo Valentia) fonda una nuova comunità.

Più tardi, a poca distanza, costruirà un altro monastero per la vita comunitaria. È il luogo accanto al quale sorgeranno poi le prime case dell’attuale Serra San Bruno.

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