PREGHIERA PER OTTENERE GRAZIE

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31 Gennaio: San Giovanni Bosco

O glorioso Santo,
voi vedete da quanti mali noi siamo afflitti ed oppressi;
è incerto l’oggi, più incerto il domani,
e il dolore è divenuto il compagno indivisibile
della nostra esistenza.
 Deh, o San Giovanni Bosco, muovetevi a pietà della nostra
misera condizione! 
Anche voi soffriste il disagio, la miseria, l’abbandono, 
la calunnia, la persecuzione; e fu l’esperienza del dolore che vi rese il conforto,
l’aiuto di quanti ricorsero a voi.

Ora che siete in Cielo, presso la Sorgente Eterna della carità,
voi sentite certamente più viva compassione per le nostre sventure,
ed io a voi fiducioso ricorro per ottenere la grazia di…. (….).

O glorioso Santo,
a voi nulla nega il Signore,
perchè tanto lavoraste in terra per la sua gloria e per il suo onore; 
intercedete per me,
 impetratemi la grazia implorata se essa torna utile all’anima mia, 
ed ottenetemi la conformità al divino volere e la perseveranza nel bene,
onde anch’io possa venire un giorno a lodare e ringraziare insieme con voi il Signore in Paradiso.

Amen.

SAN GIOVANNI BOSCO

Grande apostolo dei giovani, fu loro padre e guida alla salvezza con il metodo della persuasione, della religiosità autentica, dell’amore teso sempre a prevenire anziché a reprimere.

Sul modello di san Francesco di Sales il suo metodo educativo e apostolico si ispira ad un umanesimo cristiano che attinge motivazioni ed energie alle fonti della sapienza evangelica.

Fondò i Salesiani, la Pia Unione dei cooperatori salesiani e, insieme a santa Maria Mazzarello, le Figlie di Maria Ausiliatrice. Tra i più bei frutti della sua pedagogia, san Domenico Savio, quindicenne, che ave a capito la sua lezione:

“Noi, qui, alla scuola di Don Bosco, facciamo consistere la santità nello stare molto allegri e nell’adempimento perfetto dei nostri doveri”.

Giovanni Bosco fu proclamato Santo alla chiusura dell’anno della Redenzione, il giorno di Pasqua del 1934. Il 31 gennaio 1988 Giovanni Paolo II lo dichiarò Padre e Maestro della gioventù, “stabilendo che con tale titolo egli sia onorato e invocato, specialmente da quanti si riconoscono suoi figli spirituali”.