PREGHIERA A SANTA FRANCESCA SAVERIO CABRINI

1218

22 Dicembre: Santa Francesca Sverio Cabrini

Madre Cabrini, patrona di tutti gli emigranti , tu che hai preso con te il dramma della disperazione di migliaia e migliaia di emigranti: da New York, fino all’Argentina e in altre Nazioni del mondo.

Tu che hai riversato in queste Nazioni i tesori della tua carità, e con affetto di madre hai accolto e consolato tanti afflitti e disperati di ogni razza e Nazione, e a chi si dimostrava ammirato per il successo di tante opere di bene, rispondevi con sincera umiltà: “Tutte queste cose non le ha fatte forse il Signore? “.

Noi ti preghiamo, che i popoli apprendano da te ad essere solidali, caritatevoli e accoglienti con i fratelli che sono costretti ad abbandonare la loro Patria.

Ti preghiamo, anche che gli immigrati rispettino le leggi e che amino il prossimo accogliente.

Supplica il Sacro Cuore di Gesú, che gli uomini delle diverse Nazioni della terra apprendano che sono fratelli e figli dello stesso Padre celeste, e che sono chiamati a formare una sola famiglia. Allontana da essi: le divisioni, le discriminazioni, le rivalità o inimicizie eternamente occupate a vendicare antiche ingiurie. Fa che tutta l’umanità possa essere unita dal tuo amorevole esempio.

Santa Francesca Saverio Cabrini, noi tutti ti chiediamo infine, di intercedere presso la Madre di Dio, di ottenere la grazia della pace in tutte le famiglie e tra le Nazioni della terra, quella pace che viene da Gesù Cristo, Principe della Pace.

Amen

Prega per noi o Santa Francesca Saverio!

SANTA FRANCESCA SAVERIO CABRINI

Santa Francesca Cabrini,  (LO) il 15 luglio 1850 da una modesta famiglia di agricoltori.

Appassionata fin da bambina per la vita missionaria, si trovò invece, per varie circostanze ad iniziare la sua vita apostolica in una casa di orfanelle diretta da due donne di scarsa spiritualità; là fece al sua professione religiosa, purificando e maturando nella sofferenza il suo ideale missionario e interiorizzando nella spiritualità del Sacro Cuore una profonda esperienza di Dio e dei valori del Vangelo.

Libera, finalmente dalle responsabilità che la legavano a quella casa, fondò l’Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, a Codogno (LO) nel 1880.

Per le circostanze storiche e per la volontà del Papa Leone XIII, il suo sogno missionario orientato alla Cina, venne spostato agli Stati Uniti e all’America del Sud, dove milioni di italiani emigravano in cerca di lavoro, di speranza e di migliori condizioni di vita.

Madre Cabrini divenne così, la voce, la sostenitrice, la custode e la Madre di migliaia e migliaia di emigranti.

Per loro aprì scuole, orfanotrofi, educandati, ospedali e centri sociali, contribuendo ad integrare nelle nuove culture i nostri connazionali emigrati.

Ma il suo ardore missionario non si limitò agli emigrati, viaggiò continuamente, attraversando l’Atlantico 24 volte, passando la Cordigliera delle Ande a cavallo, percorrendo in treno, in carrozza, a piedi, ogni terra, fondando scuole in Centro America, Brasile e Argentina, in molti stati dell’America del Nord, in Europa.

Dappertutto volle far conoscere l’Amore di Gesù, farlo amare con le opere e le idee, con l’esempio delle sue missionarie, la preghiera, la solidarietà, e la cultura della vita e della speranza.

Morì a Chicago il 22 dicembre 1917, venne Beatificata il 13 novembre 1938, Canonizzata il 7 luglio 1946. Nel 1950 fu proclamata da Pio XII “Patrona universale degli emigranti”.