PREGHIERA DEI MERCOLEDI A SAN GIUSEPPE

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MERCOLEDÌ IN ONORE A SAN GIUSEPPE

Promessa di S. Giuseppe:

In ogni primo mercoledì del mese, il mio Cuore Castissimo sparge innumerevoli grazie su tutti coloro che ricorrono alla mia intercessione.

In questi mercoledì gli uomini riceveranno non una pioggia di grazie, ma torrenti fortissimi di grazie straordinarie.

Condivido infatti, con tutti quelli che mi onorano e che ricorrono a me, tutte le grazie, tutte le benedizioni, tutte le virtù e tutto l’amore che ho ricevuto dal mio Divino Figlio Gesù e dalla mia Sposa Maria Santissima, quando ancora io vivevo in questo mondo ed ora tutte le grazie che continuo a ricevere nella gloria del Paradiso.

Mio caro figlio, quale grande onore e dignità ho ricevuto dal Padre Celeste.

Lui ha fatto esultare di gioia il mio Cuore.

Il Padre Celeste mi ha concesso l’onore di poterlo rappresentare in questo mondo, col darmi l’incarico del suo Divino e amato Figlio Gesù Cristo.

Il mio Cuore rimase così sorpreso per tanta dignità che io mi sentivo incapace, indegno per un favore e beneficio così grande.

Tuttavia ho posto tutto nelle mani del Signore e, come suo servo, ero disposto a fare la sua Santissima Volontà.

PROMETTO di intercedere davanti a Lui per tutti coloro che onoreranno questo mio Cuore, ricorrendo a me.

Darò la grazia di poter risolvere i problemi più difficili, soccorrere alle necessità più urgenti che agli occhi degli uomini sembrano impossibili.

Per la mia intercessione e con l’aiuto di Dio tutto sarà possibile.

Benedico questa notte, tutta l’umanità.

Spargo le grazie del mio Cuore su tutti i peccatori perché si convertano.

PREGHIERA

Glorioso Padre mio San Giuseppe, tu sei eletto tra tutti i Santi; benedetto fra tutti i giusti nella tua anima, poiché fu santificata e piena di gra-zia più di quella di tutti i giusti, per essere degno Sposo di Maria, Madre di Dio e degno padre adottivo di Gesù.

Sia benedetto il tuo corpo ver-ginale, che fu vivo altare della Divinità, e dove riposò l’Ostia imma-colata che riscattò l’umanità.

Benedetti i tuoi occhi amorosi, che videro il Desiderato delle nazioni.

Benedette le tue purissime labbra, che baciarono con tenero affetto il volto del Dio Bambino, davanti al quale tremano i cieli e coprono il loro volto i Serafini.

Benedette le tue orecchie, che udirono dalla bocca di Gesù il dolce nome di padre.

Benedetta la tua lingua, che tante volte conversò familiarmente con l’eterna Sapienza.

Benedette le tue mani, che tanto lavorarono per sostentare il Creatore del cielo e della terra.

Benedetto il tuo volto, che tante volte si coprì di sudore per alimentare chi alimenta gli uccelli del cielo.

Benedetto il tuo collo, al quale tante volte si attaccò con le sue manine e si strinse il Bambino Gesù.

Benedetto il tuo petto, sul quale tante volte reclinò il capo e si riposò la Fortezza stessa.

Glorioso San Giuseppe, quanto mi rallegro di queste tue eccellenze e benedizioni! Ma ricordati, Santo mio, che queste grazie e benedizioni, le devi in gran parte ai poveri peccatori, poiché, se non avessimo peccato, Dio non si sarebbe fatto Bambino e non avrebbe patito per nostro amore, e per lo stesso motivo non lo avresti alimentato e conservato con tante fatiche e sudori.

Non si dica di Te, o eccelso Patriarca, che nell’esaltazione ti dimentichi dei tuoi fratelli compagni di sventura.

Dacci dunque, dal tuo eccelso trono di gloria, uno sguardo compassionevole.

Guardaci sempre con amorosa pietà.

Contempla le nostre anime tanto circondate da nemici e tanto desiderosa di Te e del tuo Figlio Gesù, che morì su una croce per salvarle: perfezionale, proteggile, benedicile, affinché noi tuoi devoti, viviamo in santità e giustizia, moriamo in grazia e godiamo della gloria eterna in tua compagnia.

Amen.