PREGHIERA PER ABBANDONARSI NELLE MANI DI DIO

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15 Febbraio: San Claudio de la Colombière

S. Claudio de la Colombière istituì la festa del Sacro Cuore e ne inaugurò la devozione.

ATTO DI CONFIDENZA IN DIO

Mio Signore e Dio, io sono così convinto che Tu hai cura di tutti quelli che sperano in Te e che niente può mancare a coloro che aspettano tutto da te, che ho deciso, per l’avvenire, di vivere senza alcuna preoccupazione e di riversare su di Te ogni mia inquietudine.

Gli uomini possono spogliarmi di tutti i beni e del mio stesso onore; le malattie possono privarmi delle forze e dei mezzi per servirti; col peccato posso smarrire perfino la tua grazia, ma non perderò mai e poi mai la mia fiducia in Te.

La conserverò fino all’estremo della mia vita e il demonio, con tutti i suoi sforzi, non riuscirà mai a strapparmela.

Altri aspettino pure la loro felicità dalle ricchezze e dal loro ingegno; facciano anche affidamento sull’innocenza della loro vita, sui rigori delle loro penitenze, sulla quantità delle loro opere buone e sul fervore delle loro preghiere; per me tutta la mia confidenza è la mia stessa confidenza; confidenza che non ha mai ingannato nessuno.

Ecco perché ho l’assoluta certezza di essere eternamente felice, perché ho l’incrollabile fiducia di esserlo e perché lo spero unicamente da Te.

Per mia triste esperienza devo purtroppo riconoscere di essere debole ed incostante; so quanto le tentazioni possono contro le virtù più affermate; eppure nulla, finché conserverò questa ferma fiducia in Te, potrà spaventarmi; starò al riparo da ogni disgrazia e sarò certo di continuare a sperare, perché spero questa stessa immutabile speranza.

Infine, mio Dio, sono intimamente persuaso che non sarà mai troppa la fiducia che ho in Te e che, ciò che otterrò da Te, sarà sempre al di sopra di ciò che avrò sperato.

Spero anche, Signore che Tu mi sorreggerai nelle facili debolezze; mi sosterrai negli assalti più violenti; farai trionfare la mia fiacchezza sopra i miei temuti nemici.

Ho tanta fiducia che Tu mi amerai sempre e che anche io, a mia volta, ti amerò per sempre. E per portare al più alto grado questa mia fiducia, o mio Creatore, io spero Te da Te stesso, per il tempo e per l’eternità.

Amen

SAN CLAUDIO DE LA COLOMBIERE

Nacque in Francia il 2 febbraio 1641. Entrò diciassettenne nel collegio gesuita di Lione, dove fu educato. In seguito fu nominato superiore del collegio di Paray le Monial e fu confessore straordinario delle suore.

Conobbe così santa Margherita Maria Alacoque alla quale, il 15 giugno 1675, il Signore mostrò il suo divin Cuore e chiese l’istituzione di una festa particolare il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini, per onorare il suo Cuore attraverso la Comunione riparatrice.

Suor Margherita Maria non nascose le sue difficoltà per il delicato compito affidatole da Gesù, il quale si affrettò a confortarla:

“Rivolgiti al mio servo [cioè il padre La Colombière] e digli da parte mia che faccia quanto è in lui per stabilire questa devozione e realizzare i desideri del mio Cuore.

Non si abbatta per le difficoltà che sorgeranno: sappia che è onnipotente colui che diffida totalmente di sé e ripone la sua fiducia in me”. Padre Claudio accettò la missione e diventò il primo apostolo della devozione al Sacro Cuore.

Egli si dedicò con instancabile zelo a far conoscere “le imperscrutabili ricchezze” del Cuore di Cristo e gettò i semi di un’autentica devozione al Sacro Cuore.