PREGHIERA A MARIA

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23 Gennaio: SANT’ILDEFONSO DI TOLEDO

O Signora mia, infondi nel mio animo il tuo ardentissimo amore, affinche’ con tanta passione Ti lodi, Ti glorifichi, parli e predichi di Te.

Risuoni, o gloriosa Signora, la tua voce nelle mie orecchie, senta il tuo sussurro; mostrami il tuo volto e allora salva l’anima mia. Essendo colmo il mio animo della tua pieta’ e della tua misericordia, ed essendo Tu, dopo Dio, il nostro rifugio, Ti prego di ascoltare piamente il nostro pianto. Venga dal cielo una nuova pace, le opere dell’amore rivivano quaggiu’; le virtu’ fioriscano nei chiostri, i tuoi meriti siano onorati nel mondo. Amen.

Ave Maria.

VITA SANT’ILDEFONSO DI TOLEDO

Toledo, fine del VI secolo. Lucia prega con fervore la Madonna: «Concedimi la grazia di un figlio. Se mi ascolti, lo consacrerò a Cristo». Lei e il marito Stefano sono considerati sterili, ma Maria ascolta le sue preghiere. Nasce Ildefonso, che significa “beato, felice”. Tutta la sua vita sarà segnata da quell’inizio. Infatti, il bambino viene educato nelle verità cristiane e soprattutto alla devozione verso la Vergine.

I genitori poi, per dargli un’istruzione più accurata, lo mandano presso lo zio Eugenio, in seguito arcivescovo di Toledo (e santo). Il ragazzo è di grandi virtù e intelligenza e quando lo zio non sa più cosa insegnargli lo indirizza nella scuola di sant’Isidoro a Siviglia. Lì si conquista l’affetto e la simpatia di tutti. Dopo dodici anni di studi approfonditi, torna a Toledo.

Il padre spera che diventi un uomo importante, ma nel suo cuore Ildefonso ha già fatto un’altra scelta: dedicarsi al Signore. Lascia la città e si dirige ad Agali, in monastero. Ben presto, viste le sue qualità, è nominato abate, nonostante la sua opposizione. Nel 657 muore lo zio Eugenio, lasciando vacante la sede di Toledo. Il clero, il popolo e il re vogliono Ildefonso come successore.

Il 26 novembre dello stesso anno è consacrato vescovo. Per dieci anni lavora con zelo per diffondere la fede tra il clero e i fedeli. Scrive molte opere e diviene famoso per il Libellus de verginitate sanctae Mariae, contro gli eretici che negano la verginità di Maria. La tradizione racconta che per questa sua devozione un giorno la Madonna gli apparve, consegnandogli in premio una preziosa veste.

Muore il 23 gennaio 667.