PREGHIERA A SANT’ISIDORO AGRICOLTORE

1955

15 Maggio: SANT’ISIDORO AGRICOLTORE

Umilmente prostrati innanzi a Voi, o inclito nostro Patrono S.Isidoro.

Vi preghiamo di accoglierci sotto il Vostro Patrocinio, giacchè Voi foste destinato da Dio ed a noi dato per protettore speciale.

Concedeteci la grazia di essere veri vostri devoti e perché foste a Dio sommamente gradito per le Vostre eccelse virtù, dal trono di gloria, ove ora sedete, degnatevi,
Vi preghiamo, volgere uno sguardo pietoso su tutti noi ed otteneteci viva fede, ferma speranza ed ardente carità amando Dio ed il nostro prossimo in Dio.

Fate che ad esempio Vostro impariamo la pratica dell’umiltà e della mansuetudine, virtù insegnataci da Gesù Cristo nostro divino Maestro, il distacco da ogni bene terreno e quella totale confidenza in Dio che
ci fa meritare e ci attira dal Cielo ogni Grazia e ogni benedizione sia spirituale che temporale.

Degnatevi proteggere e difendere questa città al Vostro patrocinio affidata dai divini flagelli che purtroppo meritiamo per i nostri peccati.

Spiegate finalmente la Vostra valevole protezione sulle nostre campagne onde possano dare a suo tempo il frutto necessario per il comune sostentamento; acciocchè praticando sul Vostro esempio quanto Iddio da noi esige e domanda, possiamo avere la sorte di venire un giorno a lodarlo ed a ringraziarlo insieme con Voi, per tutti i secoli
dei secoli.

Amen.

SANT’ISIDORO AGRICOLTORE

Nacque a Madrid intorno al 1070 e lasciò giovanissimo la casa paterna per essere impiegato come contadino.

Grazie al suo impegno i campi, che fino allora rendevano poco, diedero molto frutto. Nonostante lavorasse duramente la terra, partecipava ogni giorno all’Eucaristia e dedicava molto spazio alla preghiera, tanto che alcuni colleghi invidiosi lo accusarono, peraltro ingiustamente, di togliere ore al lavoro.

Quando Madrid fu conquistata dagli Almoravidi si rifugiò a Torrelaguna dove sposò la giovane Maria.

Un matrimonio che fu sempre contraddistinto dalla grande attenzione verso i più poveri, con cui condividevano il poco che possedevano. Nessuno si allontanava da Isidoro senza aver ricevuto qualcosa.

Morì il 15 maggio 1130. Venne canonizzato il 12 marzo 1622 da Papa Gregorio XV. Le sue spoglie sono conservate nella chiesa madrilena di Sant’Andrea.

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