PREGHIERE POTENTI DI SAN GIOVANNI CRISOSTOMO

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13 Settembre: San Giovanni Crisostomo

Preghiere del Giorno:

1 Signore, non rimuovere da me i tuoi beni Celesti.

2 Signore, liberami dalle pene eterne.

3 Signore, se ho peccato con la mente o con il pensiero, con la parola o con l’azione, perdonami.

4 Signore, liberami da ogni inconsapevolezza e dimenticanza, e meschinità d’animo, e pietrificata insensibilità.

5 Signore, liberami da ogni tentazione.

6 Signore, illumina il mio cuore, perché si è ottenebrato con il desiderio malvagio.

7 Signore, se ho peccato come uomo, Tu che sei un Dio generoso abbi misericordia di me, vedendo la debolezza della mia anima.

8 Signore, manda la tua grazia in mio aiuto, perché glorifichi il tuo santo Nome.

9 Signore Gesù Cristo, scrivi il tuo servo nel libro della vita e donami una buona fine.

10 Signore Dio mio, anche se non ho fatto niente di buono davanti a te, dammi per la tua grazia di porre un inizio di bene.

11 Signore, aspergi il mio cuore con la rugiada della tua grazia.

12 Signore del cielo e della terra, ricorda il tuo servo peccatore, pieno di vergogna e impuro, nel tuo Regno. Amen.

Preghiere della notte:

1 Signore, nella penitenza accoglimi.

2 Signore, non abbandonarmi.

3 Signore, non indurmi in tentazione.

4 Signore, dammi un pensiero buono.

5 Signore, dammi lacrime e il ricordo della morte, e umiltà.

Signore, dammi il pensiero di confessare i miei peccati.

7 Signore, dammi umiltà, castità e ubbidienza.

8 Signore, dammi pazienza, longanimità e mansuetudine.

9 Signore, fa’ dimorare in me radici di bontà, il timore di te nel mio cuore.

10 Signore, concedimi di amare te con tutta la mia anima e il mio pensiero, e di fare in tutto la tua volontà.

11 Signore, preservami da alcuni uomini e dai demòni, dalle passioni e da ogni altra cosa empia.

12 Signore, poiché sei consapevole della tua creazione e del tuo volere, sia in me peccatore la tua volontà, perché sei benedetto nei secoli. Amen.

SAN GIOVANNI CRISOSTOMO

Giovanni, nato ad Antiochia (probabilmente nel 349), dopo i primi anni trascorsi nel deserto, fu ordinato sacerdote dal vescovo Fabiano e ne diventò collaboratore. Grande predicatore, nel 398 fu chiamato a succedere al patriarca Nettario sulla cattedra di Costantinopoli.

L’attività di Giovanni fu apprezzata e discussa: evangelizzazione delle campagne, creazione di ospedali, processioni anti-ariane sotto la protezione della polizia imperiale, sermoni di fuoco con cui fustigava vizi e tiepidezze, severi richiami ai monaci indolenti e agli ecclesiastici troppo sensibili alla ricchezza.

Deposto illegalmente da un gruppo di vescovi capeggiati da Teofilo di Alessandria, ed esiliato, venne richiamato quasi subito dall’imperatore Arcadio.

Ma due mesi dopo Giovanni era di nuovo esiliato, prima in Armenia, poi sulle rive del Mar Nero. Qui il 14 settembre 407, Giovanni morì.

Dal sepolcro di Comana, il figlio di Arcadio, Teodosio il Giovane, fece trasferire i resti mortali del santo a Costantinopoli, dove giunsero la notte del 27 gennaio 438