Vangelo secondo Luca 19,41-44 CATTOLICO

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Giovedì della XXXIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Primo libro dei Maccabei 2,15-29.

Ora vennero nella città di Modin i messaggeri del re, incaricati di costringere all’apostasia e a far sacrificare.

Molti Israeliti andarono da loro; invece Mattatia e i suoi figli si raccolsero in disparte.

I messaggeri del re si rivolsero a Mattatia e gli dissero: “Tu sei uomo autorevole e stimato e grande in questa città e sei sostenuto da figli e fratelli; su, fatti avanti per primo e adempi il comando del re, come hanno fatto tutti i popoli e gli uomini di Giuda e quelli rimasti in Gerusalemme; così passerai tu e i tuoi figli nel numero degli amici del re e tu e i tuoi figli avrete in premio oro e argento e doni in quantità”.

Ma Mattatia rispose a gran voce: “Anche se tutti i popoli nei domini del re lo ascolteranno e ognuno si staccherà dal culto dei suoi padri e vorranno tutti aderire alle sue richieste, io, i miei figli e i miei fratelli cammineremo nell’alleanza dei nostri padri; ci guardi il Signore dall’abbandonare la legge e le tradizioni; non ascolteremo gli ordini del re per deviare dalla nostra religione a destra o a sinistra”.

Terminate queste parole, si avvicinò un Giudeo alla vista di tutti per sacrificare sull’altare in Modin secondo il decreto del re.

Ciò vedendo Mattatia arse di zelo; fremettero le sue viscere ed egli ribollì di giusto sdegno.

Fattosi avanti di corsa, lo uccise sull’altare; uccise nel medesimo tempo il messaggero del re, che costringeva a sacrificare, e distrusse l’altare.

Egli agiva per zelo verso la legge come aveva fatto Pincas con Zambri figlio di Salom.

La voce di Mattatia tuonò nella città: “Chiunque ha zelo per la legge e vuol difendere l’alleanza mi segua!”.

Fuggì con i suoi figli tra i monti, abbandonando in città quanto avevano.

Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto scesero per dimorare nel deserto

Salmi 50(49),1-2.5-6.14-15.

Parla il Signore, Dio degli dei,
convoca la terra da oriente a occidente.
Da Sion, splendore di bellezza,
Dio rifulge.

“Davanti a me riunite i miei fedeli,
che hanno sancito con me l’alleanza
offrendo un sacrificio”.
Il cielo annunzi la sua giustizia,

Dio è il giudice.
Offri a Dio un sacrificio di lode
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;
invocami nel giorno della sventura:
ti salverò e tu mi darai gloria”.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 19,41-44.

In quel tempo Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo:

«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi.

Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata»

Parola del Signore…