Vangelo secondo Luca 8,19-21 CATTOLICO

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Martedì della XXV settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Libro di Esdra 6,7-8.12b.14-20.

In quei giorni, (il re Dario scrisseai governatori della regione al di là dell’Eufrate dicendo)

“Lasciate che lavorino a quella casa di Dio il governatore dei Giudei e i loro anziani. Essi ricostruiscano questo tempio al suo posto.

Ecco i miei ordini sull’atteggiamento che dovete tenere con questi anziani dei Giudei per la ricostruzione del tempio: dalle entrate del re, cioè dalla imposta dell’Oltrefiume, saranno rimborsate puntualmente le spese a quegli uomini, senza interruzione.

Il Dio che ha fatto risiedere là il suo nome disperda qualsiasi re o popolo che presuma trasgredire il mio ordine, distruggendo questo tempio che è a Gerusalemme. Io Dario ho emanato questo ordine: sia eseguito alla lettera”.

Quanto agli anziani dei Giudei, essi continuarono a costruire e fecero progressi con l’incoraggiamento delle parole ispirate del profeta Aggeo e di Zaccaria figlio di Iddo.

Portarono a compimento la costruzione secondo il comando del Dio d’Israele e secondo il decreto di Ciro, di Dario e di Artaserse re di Persia.

Si terminò la costruzione di questo tempio il giorno tre del mese di Adàr nell’anno sesto del regno del re Dario.

Allora gli Israeliti, i sacerdoti, i leviti e gli altri rimpatriati celebrarono con gioia la dedicazione di questa casa di Dio; offrirono per la dedicazione di questa casa di Dio cento tori, duecento arieti, quattrocento agnelli; inoltre dodici capri come sacrifici espiatori per tutto Israele, secondo il numero delle tribù d’Israele.

Inoltre stabilirono i sacerdoti divisi secondo le loro classi e i leviti secondo i loro turni per il servizio di Dio a Gerusalemme, come è scritto nel libro di Mosè.

I rimpatriati celebrarono la pasqua il quattordici del primo mese, poiché i sacerdoti e i leviti si erano purificati tutti insieme come un sol uomo: tutti erano mondi. Così immolarono la pasqua per tutti i rimpatriati, per i loro fratelli sacerdoti e per se stessi.

 

Salmi 122(121),1-2.3-4a.4b-5.

Quale gioia, quando mi dissero:
“Andremo alla casa del Signore”.
E ora i nostri piedi si fermano
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita
come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù,
le tribù del Signore.

Salgono, secondo la legge d’Isreale,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio,
i seggi della casa di Davide.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 8,19-21.

In quel tempo, andarono a trovare Gesù la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.

Gli fu annunziato: «Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano vederti».

Ma egli rispose: « Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica ».

Parola del Signore…